Statuto

 

Articolo 1
E' costituita, per volontà dell'Arcivescovo della Diocesi di Bari-Bitonto, Padre Mariano Magrassi - quale risposta della Comunità civile ed ecclesiale all'appello per una più viva solidarietà umana e sociale fatto dal Santo Padre Papa Giovanni Paolo II nella sua visita a Bari il 26.02.1984 - una Fondazione denominata: "FONDAZIONE GIOVANNI PAOLOII ONLUS"

Articolo 2
La Fondazione ha sede in BARI, in via Marche 1 presso il "Centro Polifunzionale".

Articolo 3
La Fondazione mira a concorrere alla promozione morale, umana e sociale del Quartiere San Paolo-STANIC e delle al tre zone periferiche della Citta di BARI, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale mediante lo svolgimento di attività nel campo dell' assistenza sociale, della tutela dei diritti civili e della ricerca scientifica di particolare interesse sociale.
La sua attività si esplica nel:

  1. realizzare iniziative di informazione, ricerca e formazione, aventi per obbiettivo l'elevazione delle soglie di vivibilità urbana del Quartiere San Paolo-STANIC e delle altre zone periferiche della Citta di BARI;
  2. progettare e realizzare piani, progetti e programmi di intervento, da realizzare autonomamente e/o con il contributo di privati e di enti, anche pubblici, finalizzati al miglioramento qualitativo e quantitativo dell'offerta di servizi urbani della Città di BARI e sue periferie;
  3. realizzare studi, ricerche e programmi permanenti di rilevazione dei bisogni di urbanizzazione e di qualità della vita nella Citta di BARI, in relazione alle altre Citta del Mezzogiorno d'Italia, attraverso l'attivazione di servizi specializzati organizzati in collaborazione con altri enti pubblici e/o privati, anche se dislocati in altre città, italiane e straniere.

La FONDAZIONE non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 4
Il patrimonio della Fondazione è costituito:

  1. dalle somme conferite dal Fondatore, indicate nell'atto di costituzione della Fondazione;
  2. dai beni mobiliari ed immobiliari, offerte, legati, ed erogazioni di quanti sono interessati al potenziamento dell'istituzione;
  3. dai beni acquistati con i redditi derivanti dalla gestione del patrimonio della Fondazione. La Fondazione provvede al conseguimento dei suoi scopi con le rendite del suo patrimonio.


Articolo 5
Le rendi te della Fondazione dovranno essere gestite secondo i seguenti criteri:

  1. non oltre il 50% per le spese di funzionamento della struttura della Fondazione;
  2. non meno del 30% per la realizzazione delle attività previste per il raggiungimento degli scopi istituzionali.

In ordine alle modalità di erogazione delle rendite, sarà possibile sia il finanziamento di iniziative a scopo sociale direttamente organizzate dalla Fondazione e sia la partecipazione e/o il finanziamento totale per iniziative organizzate da istituzioni ed organismi aventi la qualifica di ONLUS attraverso i quali la Fondazione perseguirà i suoi scopi.
In particolare, saranno privilegiate le modalità di finanziamento di attività rivolte verso le categorie svantaggiate residenti nei quartieri periferici della Città di BARI.

Articolo 6
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 7
La Fondazione non potrà distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la sua vita: a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge ovvero vengano effettuate a favore di altre organizzazioni aventi la qualifica di ONLUS che per legge, per statuto o per regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Articolo 8
La Fondazione è retta da un CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, composto da 5 membri, fino ad un massimo di 7 membri, nominato dall'Arcivescovo pro-tempore della Diocesi di Bari-Bitonto.
Il Presidente ed il Vice-Presidente della Fondazione sono nominati dall'Arcivescovo pro-tempore della Diocesi di Bari-Bitonto.
I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni, e possono essere riconfermati.
Essi non potranno percepire alcun compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell'incarico.

Articolo 9
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per l'amministrazione del patrimonio della Fondazione e per la gestione delle entrate, ordinarie e straordinarie, nonché per la ripartizione delle rendite annuali fra le diverse istituzioni od organismi attraverso i quali la Fondazione persegue i suoi scopi.
Il Consiglio di Amministrazione approva, anno per anno, il bilancio preventivo nonché il bilancio consuntivo della Fondazione.

Articolo 10
Il Consiglio di Amministrazione si raduna, di norma, in seduta ordinaria ogni semestre ed in seduta straordinaria qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o ne sia richiesta scritta da almeno due dei suoi membri.
La convocazione è fatta dal Presidente mediante invito scritto diramato almeno otto giorni prima, con l'indicazione dell'Ordine del Giorno da trattare.

Articolo 11
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei suoi membri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, a votazione palese. In caso di parità di voti, prevale il voto di chi presiede.

Articolo 12
Il PRESIDENTE ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione e lo presiede, proponendo le materie da trattare; firma gli atti e pone in essere quanto occorra per l'esecuzione delle deliberazioni; sorveglia il buon andamento amministrativo dell' Istituzione; verifica l'osservanza dello Statuto e cura la
predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, corredandoli di specifiche relazioni.

Articolo 13
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario Generale.

Articolo 14
Il VICE-PRESIDENTE sostituisce in ogni sua attribuzione il Presidente tutte le volte che questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni.
In caso di mancanza o di impedimento del Presidente e del Vice-Presidente, ne fa le veci il membro del Consiglio più anziano di età.

Articolo 15
Il SEGRETARIO GENERALE della Fondazione viene nominato dal Consiglio di Amministrazione tra le persone non appartenenti al Consiglio stesso.
Il Segretario Generale ha il compito di coordinare l'esecuzione delle delibere del Consiglio, la realizzazione dei progetti e di ogni altra iniziativa intrapresa dalla Fondazione.
Il Segretario Generale partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, senza diritto di voto.

Articolo 16
Il COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI è composto dal Presidente, da due componenti effettivi e da due supplenti, tutti nominati dall'Arcivescovo pro-tempore della Diocesi di Bari-Bitonto.
Il COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI verifica i bilanci consuntivi e preventivi e li accompagna con una relazione.
Il COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI assiste il Consiglio di Amministrazione nella verifica della contabilità e della congruità delle operazioni patrimoniali, intervenendo anche negli aspetti legali e statutari di quanto operato.
I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti non percepiscono alcun compenso per l'attività svolta, salvo il rimborso delle spese.

Articolo 17
Gli esercizi della FONDAZIONE vanno dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo, redatti dal Presidente del Consiglio di Amministrazione con criteri di oculata prudenza.
I bilanci devono restare depositati presso la sede, anche amministrativa, della Fondazione nei quindici giorni che precedono l'adunanza del Consiglio di Amministrazione convocata
per la loro approvazione, a disposizione di tutti colori che abbiano motivato interesse al loro esame.

Articolo 18
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, la FONDAZIONE ha l'obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale - ONLUS od a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all' articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 19
Per quant'altro non previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle leggi vigenti, ed in particolare alle norme sulle persone giuridiche e sulle fondazioni.
In relazione all'art.14 del D.P.R. 24.07.1977 n. 616, si precisa che le finalità della Fondazione si esauriscono nell'ambito della REGIONE PUGLIA.

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